L’entroterra di Salve

Salve si trova nel Basso Salento, un territorio ricco di attrattive per visitatori e turisti. Attrattive che non interessano solo la bellezza della costa, che qui è davvero magnifica, con le famose marine di Salve, Pescoluse, Torre Pali, tutte altrettanto belle e suggestive, ma anche per i magnifici paesaggi dell’entroterra salentino, che sono una gioia per gli occhi e per i sensi.

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Qui da millenni ormai il territorio è stato modificato dall’operosità delle generazioni e generazioni di agricoltori e pastori, colline e pianure, montagne e vallate dimostrano chiaramente quanto esse siano state nel corso del tempo una risorsa inesauribile per gli abitanti del Salento.

Il visitatore che si avventura nell’entroterra noterà sicuramente la morfologia del territorio, le colline terrazzate, i muretti a secco che per centinaia di chilometri costituiscono una rete di confine delle proprietà e di argine ai sentieri ed alle vie della pastorizia. Le distese di uliveti e vigneti, on la loro generosa produzione di olio e vino che oggi sono sempre più apprezzati in Italia e nel mondo, rendono queste terre all’apparenza aride e rocciose una festa di colori e di verdi paesaggi, cui contribuisce anche il silenzioso e segreto scorrere delle acque nel sottosuolo, un tipico fenomeno carsico particolarmente comune in Salento.

Tra la vegetazione in cui non mancano altre spettacolari specie, i fichi d’india, la macchia mediterranea, i tratti di pineta, non è raro incontrare degli edifici rurali dall’apparenza molto singolare, le pajare, costruite accumulando con una sapienza ingegneristica davvero notevole, le pietre senza l’uso di calce o cemento, creando così dei vani interni freschi e piacevoli, utilizzati per il ricovero di uomini ed animali.

Salve poi è particolarmente famosa anche per un’altra caratteristica, il fatto che il territorio è ricco di testimonianze di antiche civiltà italiche che vivevano qui ancor prima dell’arrivo dei greci e dei romani. Di tale presenza sono famose, nell’area di Salve, le specchie, cumuli di pietre di notevoli dimensioni che venivano usati sia come tumuli funerari sia come punti sopraelevati da cui scrutare il territorio circostante per scorgere anticipatamente la presenza di nemici.