Un escursione a Gallipoli da Lido Marini

Lido Marini è un’ottima base di partenza per raggiungere Gallipoli, uno dei fiori all’occhiello delle meraviglie che il Salento sa offrire a i suoi visitatori. Sono all’incirca una ventina di chilometri, che si possono comodamente percorrere scegliendo le strade statali costiere, attraversando bellissime località come Torre Suda, Marina di Mancaversa, Capilungo, e passando all’interno dell’affascinante promontorio di Torre Pizzo, oppure, raggiungere Ugento e da qui continuare lungo la statale SS274 toccando paesi e cittadine come Melissano, Racale, Taviano ed Alliste.

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Se si sceglie il percorso costiero prima di raggiungere Gallipoli e le sue ricchezze artistiche ed architettoniche si avrà la possibilità di ammirare un lungomare splendido, che come a Lido Marini è essenzialmente costituito di lunghe spiagge, che affascinano immediatamente lo sguardo, Baia Verde, con le magiche acque color dello smeraldo cui deve il nome, e Lido San Giovanni da cui si entra in paese.

Gallipoli vecchia sta tutta arroccata su un isolotto separato dalla terraferma, a cui è legato da un ponte in muratura. Un tempo tale sistemazione era particolarmente vantaggiosa perchè permetteva alla città di difendersi meglio dagli attacchi, soprattutto quelli provenienti dal mare.

Ed il centro storico di Gallipoli è veramente uno spettacolo di vicoli e stradine che si avvolgono intono all’isola, e tra le quali sorgono stupende chiese che sono tra i più alti esempi del barocco leccese, come la cattedrale dedicata a Sant’Agata, la chiesa di San Francesco da Paola, la Chiesa di Santa Maria della Purità, davanti alla quale si apre un’incantevole e panoramica spiaggetta amata dagli abitanti, il Seno della Purità.

Da non perdere gli edifici civili, come Palazzo Tafuri, ed il Castello che con i suoi bastioni circolari protegge l’ansa del porto, pittoresco agglomerato di colorate barche di pescatori e di un affascinante e suggestivo mercato del pesce, che se arriverete di buon ora al mattino non dovrete rinunciare a visitare.

Da percorrere la panoramica che si stende dove una volta erano le mura esterne della città, e dalla quale potrete ammirare la costa gallipolina, vero sud e verso nord, in tutto il suo splendore.

Presicce

Presicce dista solo otto chilometri dalle marine di Ugento e da Lido Marini, e perciò potrebbe essere una meta di un’escursione nell’entroterra, magari interrompendo la serie di giornate trascorse a crogiolarsi sulle belle spiagge assolate ed a tuffarsi tra le dolci onde del mare salentino.

Una gita del genere ha la possibilità di farvi conoscere un aspetto del Salento che merita la pena di ammirare, le campagne ed i territori dell’entroterra. Un paesaggio che non lascia indifferenti nemmeno le persone meno sensibili al fascino dell’ambiente rurale.

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Cosa spicca già lungo il percorso di avvicinamento al bel paesino di Presicce è la campagna costellata di uliveti, una delle ricchezze della Puglia in generale e del Salento in particolare. Uliveti che talvolta possono essere anche molto antichi, centenari ed in qualche caso anche plurisecolari, visto che in questa regione la coltivazione dell’ulivo è stata per millenni una risorsa ed in qualche caso l’unica economia in grado di sostenere le popolazioni.

Tra gli uliveti si potranno notare le testimonianze del paziente lavoro di generazioni di agricoltori, i muretti a secco che delimitano i terreni, i terrazzamenti, le costruzioni rurali così tipiche ed originali che servivano in passato, e talvolta ancora oggi come ricovero di uomini ed animali, le pajare, con la loro particolare forma conica fatta di pietre a secco.

Una volta giunti in paese da visitare i tanti frantoi ipogei, quelle caverne scavate nel sottosuolo dove si lavoravano le olive per estrarne il prezioso olio. Ricavati nel sottosuolo per meglio governare la temperatura dell’ambiente, necessarie per ottenere un prodotto di qualità, i frantoi ipogei sono stati utilizzati fino a non poco tempo fa.

Presicce non manca di attrattive architettoniche, come la bella Chiesa Madre, che sebbene di impianto più antico presenta oggi una facciata rimaneggiata in eleganti svolazzi barocchi. Da vedere anche il Castello, antica testimonianza dell’epoca medievale, che nel corso del tempo, finita la sua funzione difensiva, è stato trasformato in elegante dimora per i feudatari locali. La Cripta di San Mauro riserva ai suoi visitatori, sebbene in parte diroccata, alcuni sorprendenti affreschi risalenti al 1200.